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Sarà realizzato un nuovo
ponte sul fiume Calore

Un nuovo ponte scavalcherà il fiume Calore nel territorio dei comuni di Torrecuso e Ponte. È quanto prevede un accordo di programma siglato tra gli stessi comuni, la Provincia di Benevento e la Regione Campania. L’opera, che costerà 2.100.000 Euro, ha lo scopo di unire meglio le aree degli insediamenti artigianali e produttivi di Torrecuso, Casalduni, San Lorenzo Maggiore, San Lupo, Guardia Sanframondi e Ponte; di facilitare l’innesto con la superstrada Benevento - Caianello, in corrispondenza dello svincolo di Ponte-Torrecuso; di agganciare infine la strada provinciale ex 372 con la Vitulanese 1° tronco. Uno degli effetti principale dell’intervento sarà quello di evitare il disagevole attraversamento dell’abitato di Ponte, con un minor impatto di traffico di mezzi pesanti e di inquinamento acustico ed ambientale per i suoi cittadini. Il viadotto sul Calore sarà lungo circa 60 metri: per mitigarne l’impatto ambientale si è pensato al suo rivestimento con una gabbionata rinverdibile d’intesa con la Soprintendenza ai beni ambientali di Caserta, in modo da garantire la conservazione di tale rivestimento anche in caso di piena. Il tratto di strada che riammaglia la viabilità locale e gli insediamenti produttivi preesistenti si avvia invece dalla strada comunale "Lonna" ed arriva fino alla sede del Consorzio Agrario Provinciale di Ponte per uno sviluppo di circa 470 metri lineari ed una larghezza di mt. 6,00. Si prevede il completamento dell’opera in 270 giorni lavorativi dalla data di aggiudicazione dell’appalto, fissata con termine ultimo al 31 dicembre 2007.

 A.C

Pubblicato su “Benevento”

 


Simeone contro l’operato di Meola
 


Siamo al giro di boa del mandato amministrativo targato Mario Meola. A tracciare un resoconto di questo periodo gestionale è la consigliera indipendente Teresa Simeone.
Quale il bilancio di questo triennio?
“Nel 2004 accettai di candidarmi nella lista del dottor Meola sperando di poter dare il mio contributo, senza velleità politiche né ambizioni future nella convinzione che ogni cittadino, se chiamato, deve “fare la propria parte”. So, pragmaticamente, che i meccanismi della politica sono rigidamente determinati, ma ho voluto provare per non dover in futuro recriminare con me stessa. Purtroppo non c’è voluto molto per capire che quando si gestisce una forma di potere non si è disposti a condividerne neppure una parte infinitesimale. Più eloquente di tutto è l’assoluta mancanza di deleghe che ha caratterizzato le due amministrazioni Meola. Ciò che contesto innanzitutto è, quindi, una gestione monocratica della “cosa pubblica” che smentisce, nei fatti, la volontà, espressa a parole, di una visione democratica e collegiale. Le stesse commissioni consiliari non hanno mai funzionato e quando lo hanno fatto sono state mortificate. Basti pensare a quella per la Toponomastica, impegnata da febbraio ad aprile 2005: ebbene tutti i lavori sono stati annullati con uno schiaffo a quanti, cittadini e consiglieri, avevano dedicato, del tutto gratuitamente e per puro senso civico, il loro tempo e la loro intelligenza a questo incarico […] Analoga sorte hanno avuto tutte le altre commissioni, come quella per lo Statuto. E la salute pubblica? Vogliamo parlare dell’ex distilleria Tesauro, vera e propria bomba ecologica nel pieno centro di Ponte, con tutto l’amianto in disintegrazione e relativo rilascio di particelle pericolosissime per la salute di coloro che ne respirano ogni giorno le polveri? Le giustificazioni sono le stesse di anno in anno col riferimento ad uno STU che continua ad essere sbandierato come un progetto futuristico e risolutivo, ma, ahimè, sempre lontano!”.
Un quadro negativo a trecentosessanta gradi?
“Guardi che la mia analisi non nasconde niente di personale: la persona Meola è per me sacra; ciò che sottolineo sono aspetti dell’amministrazione Meola che non condivido… Riconosco ad esempio che non è stato operato nessun aumento dei tributi, conservando invariata l’aliquota dell’addizionale comunale Irpef, l’aliquota Ici, il prelievo per la Tarsu e per la Tosap. Sono stati lasciati attivi i servizi di Sad per anziani, per la povertà e il reddito di cittadinanza che come sappiamo sono finanziati dall’Ambito B2 ai sensi della legge 328/2000 e i servizi di trasporto scolastico, mensa, fornitura libri e contributi per l’istituto comprensivo. Ma il resto? Cosa si è fatto per i giovani? Tutto è fermo, fatta eccezione per il punto Informagiovani, da poco attivato e per il Forum che nonostante le nostre continue sollecitazioni è ancora in alto mare. E gli spazi verdi? Non mi pare che siano aumentati; certamente si è realizzato il parco-giochi, nei pressi del fiume Calore, ma versa in condizioni vergognose come del resto i campi da tennis, anche se il sindaco, nell’ultimo Consiglio ci ha informato di un finanziamento di 230.000 euro che dovrebbero servire a ridar loro decoro e funzionalità. Anche l’anno scorso ci parlò di un finanziamento analogo: speriamo che questa sia la volta buona! Ferma è la situazione del Regolamento per la gestione degli impianti sportivi: sono tre anni che continuiamo a chiederlo insistentemente: forse ci siamo! Non è il caso neppure di accennare poi al bocciodromo e alla palestra polivalente, struttura fumosa di cui poco si sa, se non che si continuano a destinare ad essa soldi pubblici… Vogliamo poi parlare del servizio mensa per l’istituto comprensivo? E’ una vera e propria telenovela, in cui non si riesce a trovare una soluzione e intanto noi, indifesi genitori, nonostante lettere e solleciti, assistiamo ad un rimpallo di responsabilità in cui a pagare solo soltanto i nostri figli; eppure più volte abbiamo ventilato l’ipotesi di attivare una cucina in loco, come si fa in tanti comuni, che consentirebbe certamente una migliore qualità del servizio. Tutte le volte che se ne è parlato, anche in Consiglio comunale, è stato risposto che il problema è la 626; ma se si rispettano le norme di sicurezza qual è il problema? D’altro canto sembra che il ricorso alla sicurezza sia diventato quasi un ‘refugium peccatorum’ per ogni richiesta indesiderata. Penso ad esempio al mercato coperto, di cui si continua a ignorare la destinazione. Quando si devono organizzare manifestazioni come il Cantabimbi, che ospita centinaia di bambini, la struttura è agibile; quando dei giovani, come quelli del Club 98 ne chiedono l’utilizzo per la festa che organizzano annualmente, improvvisamente ridiventa inagibile: delle due l’una, o si è superficiali ad ospitare centinaia di bambini e ad esporli ad un pericolo serio oppure la struttura regge ma non regge per il Club 98. Anche la situazione nei nostri uffici comunali non è serena. Gli impiegati sono pochi e i disservizi evidenti: c’è la percezione di uno stato di disorganizzazione che crea da parte dell’utente sfiducia nell’ente, da parte del personale pressione per dover contemporaneamente gestire più servizi e in tutti insoddisfazione e frustrazione per quella che si percepisce come una sostanziale inefficienza burocratica. Non si capisce quali siano i reali motivi di tale situazione ma certo ci si interroga sul perché, dopo un concorso costato all’amministrazione più di 7.000 euro, il vincitore, tempo pochi mesi, si è dimesso lasciando vacante un posto di lavoro ambitissimo, come quello di Istruttore direttivo!”
Che consiglio si sente di dare?
“Per carità, non sono in condizione di dare consigli a nessuno. Appena eletta avevo provato a fare qualcosa, ma il sindaco mi ha fatto chiaramente intendere che non aveva bisogno del contributo di nessuno dal momento che è assolutamente autosufficiente!”.
Quale crede sia stato il ruolo della minoranza in questi tre anni?
“Un ruolo di critica continua e costruttiva. L’intero paese dovrebbe ringraziare il gruppo “Noi per Voi”, ed io lo faccio dalle colonne di questo giornale, conservando la mia indipendenza che è testimoniata dai miei voti in consiglio, a volte concordi a volte discordi, perché con correttezza indiscutibile ed attenzione costante al bene dei cittadini, ha lavorato con impegno, senza mai lasciarsi andare, nonostante le difficoltà e a volte l’indifferenza di coloro che sono pronti a chieder giustizia ma non così pronti a condividere la battaglia o semplicemente a riconoscere meriti e valore…”
Lei ha intenzione di ripresentarsi?
“Il futuro non ci appartiene del tutto. Non so cosa farò tra due anni. Di sicuro sto cercando di onorare l’impegno assunto con i cittadini e cioè di continuare con onestà a fare il mio dovere, affrontando le riunioni consiliari con consapevolezza e spirito critico, pronta a denunciare ciò che ritengo poco vicino all’interesse della collettività, cosa che ho fatto a proposito dell’impianto di compostaggio, del regolamento degli impianti sportivi, della mancanza di spazi verdi, della necessità di un piano generale di smaltimento dei rifiuti, dello stabile ex Tesauro, della richiesta di variante al piano regolatore per il fabbricato Iorio, della necessità di una maggiore trasparenza e accessibilità degli atti amministrativi, del bisogno di razionalizzare le strade e soprattutto di dare maggiore spazio ad attività culturali e locali come la sfilata dei carri allegorici o il sostegno ad associazioni sul territorio. L’altro impegno assunto è che non mi sarei dimessa fino alla fine del mandato e questa, vi assicuro, è la promessa più difficile da rispettare!”.

di Antonio Iesce
Pubblicato il 07-06-2007  su IL SANNIO

A breve l’apertura del Punto Informagiovani
 

(a.ie.) Tra non molto anche Ponte avrà il suo Punto Informagiovani. A renderlo noto è l’assessore comunale Maria Fusco che già da un bel po’ di tempo si sta impegnando per l’attivazione di questo servizio.
Infatti, è stata proprio Fusco, in una recente riunione della Commissione politica giovanile nazionale dell’Anci (Associazione nazionale comuni italiani) tenutasi a Roma, a lamentarsi dei pochi fondi che la Regione Campania sta mettendo a disposizione per il progetto Informagiovani.
“Non sono molti – esclama Maria Fusco – i fondi che la Regione Campania sta mettendo a disposizione per attivare questo servizio. Mi auguro che l’Anci possa formulare una proposta al ministro per le Politiche Giovanili e le attività sportive Giovanna Melandri e agli organi competenti affinché – continua – venga preso più in considerazione il progetto dell’ Informagiovani, in particolare nelle piccole realtà come Ponte”.
L’assessore comunale ha voluto poi sottolineare l’importanza dell’Informagiovani: “E’ un servizio – spiega – che può fornire contenuti di elevata qualità allo scopo di favorire l’orientamento e l’occupazione dei giovani”.
Non tralascia poi l’importanza di inserimento dei giovani nella vita politica-amministrativa: “Bisogna attivare – continua – una politica atta a favorire la maggior presenza delle giovani generazioni nella classe dirigente e nelle sedi istituzionali a livello locale e nazionale. Bisogna poi – afferma – avvicinare i giovani alla vita politica, orientata allo sviluppo locale nel suo complesso e all’aumento della partecipazione delle giovani generazioni ai processi decisionali locali, promosso dagli enti locali o da noi Comune. C’è bisogno di dare esperienza ai giovani, un’esperienza volta a valorizzare e formare – conclude Maria Fusco – la classe dei giovani amministratori locali, che sono il futuro di un paese”.

 Pubblicato il 05-03-2007 su IL SANNIO


 

Carnevale Beneventano, la gara dei carri vinta... da Ponte con "L’Italia giù per il tubo"

 

Successo straordinario ed entusiasmo alle stelle per il Gran Galà di fine Carnevale, che ha chiuso le celebrazioni dedicate alla popolarissima festa, nel 2007, dal Comune di Benevento, con la direzione artistica della Promoeventi. L'intera kermesse, svoltasi in strada nei giorni di domenica 18 e martedì 20 febbraio, con la sfilata tradizionale dei carri lungo le vie cittadine e la partecipazione straordinaria di numerosissimi beneventani e di tanti altri provenienti dai paesi della provincia, si è chiusa venerdì 2 marzo, in serata, al Calandra, con la premiazione dell'allestimento più bello.
Uno spettacolo animato e coinvolgente, presentato dalla giovane e spigliata Valeria Del Grosso, più che una promessa, ormai, nel campo della conduzione televisiva. Accanto a lei, ad animare la serata, in un teatro pieno in ciascun ordine di posti, Rich e Gil della Ok band.
E, allora, nel segno del coinvolgimento nell'entusiasmo cittadino delle espressioni artistiche più interessanti dell' hinterland, il premio della giuria di esperti ed uomini di cultura è andato senz'altro a “L'Italia giù per il tubo”, il carro carnascialesco realizzato dalla cittadina di Ponte. Ai suoi ideatori il premio di 1000 euro, quale rimborso spese ed una coppa gigantesca. Al seguito dell'allestimento le esibizioni indovinatissime della scuola di ballo Magic Dance di Benevento che, per questo, si è aggiudicata un premio di 250 euro. Proprio come la scuola Lily Dance, che ha avuto medesimo riconoscimento per il suo carro ispirato a suggestioni orientali.
In generale, però, tutte le accademie di danza, cittadine o provinciali, hanno avuto il loro bel daffare nella kermesse della Promoeventi ed a tutte è stato riconosciuto un premio per l'impegno offerto. Parliamo di “Anna e Moreira Dance”, “Aurelian's Dance”, “Carpe Diem”, “Energy Dance”.
Il premio per il carro ispirato al “miglior tema”, un Trofeo Sita Creazioni, è stato conferito all'allestimento ispirato all' “indulto”, con tanto di detenuti plaudenti e di giudici festanti, realizzato da Contrada Piano Cappelle, mentre il riconoscimento al “carro preferito dai bambini”, con una Coppa, l'ha ottenuto la Contrada San Vitale, con il comitato presieduto da Davide Iannelli, per la sua creazione ispirata ai personaggi di Walt Disney.
Grande la soddisfazione per l'organizzatore della manifestazione, l'editore di Tv 7 Mario Del Grosso, direttore artistico della Promoeventi: “Siamo riusciti nell'intento di veicolare in città la nostra provincia e di offrire a tutti due pomeriggi di sfilate ed una serata al Calandra, davvero spensierate, nel segno di una giusta competitività tra i partecipanti, ma anche di vera sportività, senza inutili polemiche.”
E il Carnevale beneventano ha ripreso smalto e vigore.

 

di Maria Ricca
Pubblicato il 04-03-2007 su IL SANNIO


 

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