La magia torna nel piccolo Centro Storico di Ponte (BN) | 4^ Edizione
MERCATINI | DEGUSTAZIONI | INTRATTENIMENTI | PERCORSI
Organizzazione generale: PRO LOCO di PONTE aps
🧭 MAPPA INTERATTIVA in collaborazione con www.blueware.it
E-mail: info@prolocodiponte.it info: Antonio 335.8450324, Ugo 380.1319129
Coordinate GPS ingresso centro storico 41.216, 14.699
Si è chiusa un'altra edizione memorabile, ed è difficile trovare le parole giuste per descrivere l'emozione, i colori e l'atmosfera che hanno riempito ogni angolo del nostro paese.
Il vero trionfo di quest'anno non è solo il successo di pubblico, ma soprattutto il gradimento registrato.
Ogni sorriso, ogni complimento e l'entusiasmo contagioso con cui avete vissuto questo viaggio nei nostri vicoli sono il premio più bello per un lavoro fatto con il cuore.
La magia di Ponte si alimenta della vostra passione!
Grazie a tutti voi che avete reso questa edizione indimenticabile e ai volontari che hanno lavorato instancabilmente per regalare emozioni uniche alla nostra comunità.
📲 Per rivivere i momenti più belli, le foto e scoprire tutto quello che facciamo, continuate a seguirci qui su www.prolocodiponte.it e anche sui vari social.
Avanti così, carichi di meraviglia e pronti per i prossimi traguardi! ❤️
📅 Date e orari
Venerdì 30 ottobre 2026 - ore 16:00 - 24:00
Sabato 31 ottobre 2026 - ore 10:30 - 24:00
Domenica 1 novembre 2026 - ore 11:00 - 24:00
SERVIZI 🅿️ 🚐 🚻 🚑 ℹ️
🅿️ Parcheggio gratuito
Piazza Fontana Longa e Piazzale Europa PONTE - GPS 41.215, 14.694
🚍 Navetta gratuita
partenza e arrivo Angolo Ufficio Postale Via Gr. Uff. Domenico Ocone n. 2 PONTE
🚐 Area camper dedicata e parcheggi dedicati
anche in collaborazione con Volks Drugen Club | prenotazione 335.8450324
🚑 Presidio Sanitario - 🟩 Piano di Safety e Security - 🚻 Servizi igienici - ℹ️ Punto Info / Help Desk - 🔄 Segnaletica in loco - 🌐 Canali digitali e social - 💳 Sistemi di pagamento digitali
🤝 Partners
Comune di Ponte, Istituto Comprensivo Scolastico Ponte, Asd Sporting Ponte 2019, Pro Loco Samnium Benevento, Info Point Benevento, Anspi Ponte, Protezione Civile Ponte, Guardie Ambientali d'Italia Benevento, Bluware
Ingresso Piazza XXII Giugno PONTE (BN) 🅿️ Parcheggio gratuito Piazza Fontana Longa e Piazzale Europa PONTE - GPS 41.215, 14.694
🚍 Navetta gratuita partenza e arrivo Angolo Ufficio Postale Via Gr. Uff. Domenico Ocone n. 2 PONTE
Troverete, tra l'altro, artigiani e hobbisti in gioielli, bigiotterie, cuoio, ceramica e pelle, artisti pittorici, manufatti ricamati, oggetti in legno, borse, fiori, candele, prodotti alimentari come il miele dove verrà mostrato il processo di estrazione, streghe, profumi alla lavanda.
Tra arcani e archetipi, tarocchi diventano uno specchio inatteso del presente e delle infinite possibilità del sé.
“Qui da noi non ci sono le streghe, ci sono le Janare!”. Spesso questa frase viene detta a chi non è del posto, ai ‘forestieri’, quasi a voler rivendicare una eredità tutta nostra da difendere. Ed in parte è così. Pur avendo tratti distintivi e caratteristiche diverse, Streghe e Janare sono state accomunate in passato come etichette apposte su donne che la società ha emarginato prima e condannato poi. Il Racconto per Flumena è un racconto inventato, pur fondandosi su alcuni dei racconti orali del folklore locale adattati alle caratteristiche di certe donne etichettate in passato come janare. Flumena emerge quindi dalle nebbie del passato come Genius Loci di questo territorio abbracciato dalle acque dei fiumi (lat. flumina), come figura archetipica che parla direttamente alle parte di noi che crede e spera nella magia.
Nel cuore del centro storico, la Casa dei Vicoli Stregati è uno spazio misterioso ed evocativo che attinge all’immaginario collettivo legato alle streghe. Entrando si accede ad una dimensione sospesa tra mito e realtà, dove ogni angolo sembra custodire un segreto: Sussurri e penombre, luci soffuse e giochi d'ombra proiettano sagome enigmatiche sulle pareti antiche, rievocando storie di presenze, incantesimi e antichi rituali. Così tra vecchi specchi e talismani, tra arcani simboli e pozioni, scope e calderoni il confine tra il mondo visibile e quello invisibile si fa sottilissimo. Un luogo affascinante, perfetto per chi non teme quel sottile brivido lungo la schiena.
Il Museo Storico Ponte ha sede in un'elegante dimora del XVIII secolo, con portale in pietra, scala esterna e loggiato in legno, a lungo appartenuta alla famiglia Molitierno e donata al Comune nei primi anni 2000 per diventare centro di cultura, memoria e condivisione. Un ponte tra generazioni ed epoche, il museo è in fase di ampliamento e si apre al pubblico - a ingresso gratuito - con un percorso che unisce storia locale e presente: archivio storico con documenti d'epoca, cartoline e costumi tradizionali che raccontano la vita quotidiana del borgo. Fiore all'occhiello è la sezione archeologica con i reperti del Santuario votivo sannitico ellenistico-romano del II sec. a.C., emerso durante i lavori dell'Alta Velocità Napoli-Bari: un eccezionale complesso di ex voto e terrecotte di grande valore storico.
Una suggestiva ambientazione che vuole ricostruire la dimora di un’antica erbana, la saggia raccoglitrice nonché custode dei segreti delle piante che in un passato non tanto lontano ancora percorreva i nostri sentieri tra i campi e i boschi alla ricerca della giusta pianta, per il giusto rimedio e nel giusto tempo. Varcarne la soglia significa immergersi in un'atmosfera senza tempo, avvolti dall'aroma dei mazzetti di erbe messe ad essiccare al soffitto e circondati dagli strumenti del mestiere: mortai in pietra, boccette in vetro, cestini, setacci ed altri utensili o altri prodotti realizzati intorno ad un caldo braciere. È un ambiente intimo ed evocativo che racconta il legame profondo tra la conoscenza popolare e l’antica magia del bosco.
Porta a casa un pezzo di Stregati dai Vicoli, le zucche della scenografia possono essere portate via da ognuno dei visitatori, volotariamente puoi dare un contributo!
🔊 Alternanza spettacoli, MUSICA IN MOVIMENTO 🔊 Spettacoli offerti da Pro Loco di Ponte
Tre musicisti, due chitarre e una voce capace di lasciare il segno. I Two Guitars & a Bastard sono un trio campano che porta sul palco un repertorio rock dal carattere unico, fatto di energia, personalità e tanta passione per la musica. Alla voce Donato Masella, “Il Bastardo”, accompagnato dalle chitarre di Donato De Ieso, “Il Conte”, e Giorgio De Ieso, “Il Maestro”. Un viaggio musicale senza compromessi, tra sonorità graffianti, grandi atmosfere rock e la voglia di coinvolgere il pubblico dall'inizio alla fine. Two Guitaar & Bastard: il rock non si racconta, si suona! 🤘
Michele Pucillo è un cantante, chitarrista e compositore. Diplomato come interprete e compositore di testi di musica leggera al CET di Mogol, ha maturato una significativa esperienza musicale, esibendosi in diverse band locali con le quali continua a partecipare a serate nei pub e nelle piazze. Il suo genere musicale di riferimento è il rock, ma nelle esibizioni da solista propone una versione acustica e personale del suo repertorio, riarrangiato per valorizzare l’essenza delle canzoni.
Il Duo BassaVoce nasce dall'esigenza di giungere ad una più completa intesa musicale, che possa arrivare direttamente al cuore di chi ascolta! Tutto attraverso canzoni riarrangiate e suonate in modo originale.
TWO GUITAR & A BASTARD
MICHELE PUCILLO SOLO PROJECT
DUO BASSAVOCE
Troverete, tra l'altro, artigiani e hobbisti in gioielli, bigiotterie, cuoio, ceramica e pelle, artisti pittorici, manufatti ricamati, oggetti in legno, borse, fiori, candele, prodotti alimentari come il miele dove verrà mostrato il processo di estrazione, streghe, profumi alla lavanda.
DA BERE: birra artigianale, caffè, cocktail, vino
PER STUZZICARE: arancini, arrosticini, bandidos, bicchiere mozzarella e mortadella, caciocavallo impiccato, caciocavallo impiccato con tartufo, cuoppo caldarroste, cuoppo fritto, cuoppo salumi, formaggio locale con marmellata e pane, hot dog, melanzana ripiena fritta, montanara classica, montanara mortazza, montanara tartufo, montanara zucca, mortadella fritta (cuoppo o panino), pane cafone farcito, panino con porchetta, panino hamburger, patatine fritte, piatto completo di caseari campani, bruschette, prosciutto e salumi con pane cafone, sacchettino noccioline, sacchettino pistacchi, tarallo sannita farcito
DA MANGIARE: ammugliatiello, cicatielli ai porcini, cicatielli al ragù, cotica con fagioli, fettina d vitello, frittata patate e cipolle, padellaccia, pane cotto, parmigiana, patate al forno, peperone imbottito, rosetta con fagioli, salsiccia, spezzatino di maiale, stinco di maiale con patate, trippa al sugo, verdure grigliate
DOLCI: aragosta, babà, babà con creme, cannuolo siciliano, crepes, delizia al limone, dolci monodose a bicchiere, dolci secchi, frutta a bicchiere, graffe calde, macedonia di frutta, mela stregata, panesillo stregato a fetta, pasticciotto, sbriciolata, sfogliatella, torta di mele
Tra arcani e archetipi, tarocchi diventano uno specchio inatteso del presente e delle infinite possibilità del sé.
La partecipazione all'evento “Stregati dai Vicoli” rappresenta un'importante opportunità educativa per gli alunni della Scuola Primaria e della Scuola Secondaria di Primo Grado di Ponte. L'iniziativa permette infatti di coniugare apprendimento, conoscenza del territorio, socializzazione e partecipazione alla vita della comunità, offrendo agli studenti la possibilità di vivere un'esperienza significativa al di fuori dell'ambiente scolastico. La collaborazione con la Pro Loco di Ponte aps costituisce inoltre un'importante occasione di apertura della scuola al territorio e di valorizzazione delle competenze e delle conoscenze presenti nella comunità locale. Il progetto intende promuove una concezione della scuola come comunità educante, capace di dialogare con il territorio e di trasformare il patrimonio locale in una risorsa concreta per la formazione degli alunni.
Dalle 11 Visite al Centro Storico 🏘️ PRENOTAZIONE 350.5670597 📍 Infopoint Pro Loco di Ponte
Torri e affacci sulla Ripa, leggende e dettagli depositati dai secoli, personaggi storici e curiosità locali…pur se il tutto ridotto in un piccolo spazio che si percorre piacevolmente in poco tempo, la storia è stata generosa con questa terra attraversata da re, eserciti, mercanti pellegrini mentre veniva tramandata e difesa dal lavoro delle umili genti. Il centro storico offre spaccati di vita non tanto lontana da noi, il fascino di alcuni angoli lasciati all’oblio accanto alla bellezza di alcuni punti panoramici o l’incanto di alcuni angoli caratteristici mentre emergono dettagli inaspettati tra una scalinata o un balcone. Durante la manifestazione i vicoli riprendono vita e, come accadeva in passato, si vestono a festa.
Dalle 11 Visite al Museo Storico Ponte 🏛️ PRENOTAZIONE 350.5670597 📍 Infopoint Pro Loco di Ponte
Il Museo Storico Ponte ha sede in un'elegante dimora del XVIII secolo, con portale in pietra, scala esterna e loggiato in legno, a lungo appartenuta alla famiglia Molitierno e donata al Comune nei primi anni 2000 per diventare centro di cultura, memoria e condivisione. Un ponte tra generazioni ed epoche, il museo è in fase di ampliamento e si apre al pubblico - a ingresso gratuito - con un percorso che unisce storia locale e presente: archivio storico con documenti d'epoca, cartoline e costumi tradizionali che raccontano la vita quotidiana del borgo. Fiore all'occhiello è la sezione archeologica con i reperti del Santuario votivo sannitico ellenistico-romano del II sec. a.C., emerso durante i lavori dell'Alta Velocità Napoli-Bari: un eccezionale complesso di ex voto e terrecotte di grande valore storico.
Dalle 11 Il percorso delle Erbe 🌿 Offerto da Pro Loco di Ponte e realizzato da Erbe Ribelli | PRENOTAZIONE 350.5670597 📍 Infopoint Pro Loco di Ponte
Dalla sapienza antica alla riscoperta odierna, il mondo vegetale è una meravigliosa dispensa da cui l’umanità ha attinto a piene mani per nutrirsi, curarsi, difendersi, coprirsi, creare utensili e abbellire i propri spazi. Vi è un legame speciale tra la parte femminile dell’umanità e alcune piante che nel tempo è stato demonizzato. Molte delle cosiddette streghe erano infatti grandi conoscitrici di erbe. Con Erbe Ribelli osserveremo come in un pur breve tratto di cammino quanta abbondanza di piante spontanee la Natura dona anche nei centri urbani o periferici. Spesso proprio le piante considerate all’apparenza inutili, offrono proprietà e utilizzi tutt’ora disponibili per chi imparerà a riconoscerle, senza il timore di essere per questo additati come streghe o stregoni.
Cotta di birra in Stile IGA (Italian Grape Ale) con mosto di Aglianico Lauranti, produzione con metodo All Grain, attraverso tutte le fasi di Macinatura, Ammostamento, Filtrazione, Sparging, per finire con la luppolatura durante la Bollitura e il raffreddamento.
Laboratori creativi per bambini 3-11 anni. Ingresso gratuito senza prenotazione.
Nel cuore del centro storico, la Casa dei Vicoli Stregati è uno spazio misterioso ed evocativo che attinge all’immaginario collettivo legato alle streghe. Entrando si accede ad una dimensione sospesa tra mito e realtà, dove ogni angolo sembra custodire un segreto: Sussurri e penombre, luci soffuse e giochi d'ombra proiettano sagome enigmatiche sulle pareti antiche, rievocando storie di presenze, incantesimi e antichi rituali. Così tra vecchi specchi e talismani, tra arcani simboli e pozioni, scope e calderoni il confine tra il mondo visibile e quello invisibile si fa sottilissimo. Un luogo affascinante, perfetto per chi non teme quel sottile brivido lungo la schiena.
Una suggestiva ambientazione che vuole ricostruire la dimora di un’antica erbana, la saggia raccoglitrice nonché custode dei segreti delle piante che in un passato non tanto lontano ancora percorreva i nostri sentieri tra i campi e i boschi alla ricerca della giusta pianta, per il giusto rimedio e nel giusto tempo. Varcarne la soglia significa immergersi in un'atmosfera senza tempo, avvolti dall'aroma dei mazzetti di erbe messe ad essiccare al soffitto e circondati dagli strumenti del mestiere: mortai in pietra, boccette in vetro, cestini, setacci ed altri utensili o altri prodotti realizzati intorno ad un caldo braciere. È un ambiente intimo ed evocativo che racconta il legame profondo tra la conoscenza popolare e l’antica magia del bosco.
Porta a casa un pezzo di Stregati dai Vicoli, le zucche della scenografia possono essere portate via da ognuno dei visitatori, volotariamente puoi dare un contributo!
🔊 Alternanza spettacoli, MUSICA IN MOVIMENTO 🔊 Spettacoli offerti da Pro Loco di Ponte
Un’esplosione di energia e swing direttamente da New Orleans! La band vi farà rivivere l’epoca d’oro del jazz con un repertorio travolgente tra ragtime, dixieland e blues. Uno spettacolo coinvolgente, ricco di ritmo e atmosfera vintage, per ballare, sorridere e lasciarsi trasportare dal sound degli anni ’20.
Giuseppe e Andrea portano la loro energia in ogni angolo dell’evento con uno spettacolo itinerante tra pop italiano e hit internazionali. Pianoforte, chitarra e voce per un viaggio musicale che unisce e coinvolge.
Il Duo BassaVoce nasce dall'esigenza di giungere ad una più completa intesa musicale, che possa arrivare direttamente al cuore di chi ascolta! Tutto attraverso canzoni riarrangiate e suonate in modo originale.
DUO BASSAVOCE
Partenza dal parcheggio di Piazza Fontana Longa, arrivo al Centro Storico INFORMAZIONI al 348.9181925
Turismo esperenziale che comprenderà, tra l'altro, i resti dell'antico ponte romano, sulla via Latina, che ha dato origine al nome del paese, l'antica chiesa longobarda di Sant' Anastasia facente parte dell'omonima abbazia benedettina del IX secolo, la caratteristica chiesetta rurale dedicata alla S.S. Vergine del Rosario di Pompei, il Centro storico con la Chiesa del S.S. Rosario, del XVI secolo, il castello longobardo/normanno del X - XI secolo, il Museo storico archeologico
Dalle ore 10 🧫SAMNITIUM FABULAE Rievocare il Sannio del IV sec. a.C. Offerto da Pro Loco di Ponte e realizzato da Ass. Il Cuoco delle Menadi | PRENOTAZIONE 350.5670597 📍 Infopoint Pro Loco di Ponte
La ricca stratificazione storica presente nel nostro territorio ha oggi nuovi elementi da offrire al pubblico, grazie al recente rinvenimento del Santuario Sannitico in località Piana. L'esperienza offre, sulla base di studi e ricerche, uno sguardo diretto su alcuni momenti legati alla vita dei nostri antenati Sanniti. Il pubblico parteciperà attivamente al momento di fondazione di un villaggio, danzerà con le menadi e consulterà l’oracolo, ascolterà il racconto che la storia ci ha lasciato in eredità e confronterà il proprio stile alimentare con quello del periodo storico proposto. Durante l’attività verranno dati accenni sul possibile collegamento tra Menadi e Janare.
Troverete, tra l'altro, artigiani e hobbisti in gioielli, bigiotterie, cuoio, ceramica e pelle, artisti pittorici, manufatti ricamati, oggetti in legno, borse, fiori, candele, prodotti alimentari come il miele dove verrà mostrato il processo di estrazione, streghe, profumi alla lavanda.
DA BERE: birra artigianale, caffè, cocktail, vino
PER STUZZICARE: arancini, arrosticini, bandidos, bicchiere mozzarella e mortadella, caciocavallo impiccato, caciocavallo impiccato con tartufo, cuoppo caldarroste, cuoppo fritto, cuoppo salumi, formaggio locale con marmellata e pane, hot dog, melanzana ripiena fritta, montanara classica, montanara mortazza, montanara tartufo, montanara zucca, mortadella fritta (cuoppo o panino), pane cafone farcito, panino con porchetta, panino hamburger, patatine fritte, piatto completo di caseari campani, bruschette, prosciutto e salumi con pane cafone, sacchettino noccioline, sacchettino pistacchi, tarallo sannita farcito
DA MANGIARE: ammugliatiello, cicatielli ai porcini, cicatielli al ragù, cotica con fagioli, fettina d vitello, frittata patate e cipolle, padellaccia, pane cotto, parmigiana, patate al forno, peperone imbottito, rosetta con fagioli, salsiccia, spezzatino di maiale, stinco di maiale con patate, trippa al sugo, verdure grigliate
DOLCI: aragosta, babà, babà con creme, cannuolo siciliano, crepes, delizia al limone, dolci monodose a bicchiere, dolci secchi, frutta a bicchiere, graffe calde, macedonia di frutta, mela stregata, panesillo stregato a fetta, pasticciotto, sbriciolata, sfogliatella, torta di mele
Tra arcani e archetipi, tarocchi diventano uno specchio inatteso del presente e delle infinite possibilità del sé.
Dalle 11 Visite al Centro Storico 🏘️ PRENOTAZIONE 350.5670597 📍 Infopoint Pro Loco di Ponte
Torri e affacci sulla Ripa, leggende e dettagli depositati dai secoli, personaggi storici e curiosità locali…pur se il tutto ridotto in un piccolo spazio che si percorre piacevolmente in poco tempo, la storia è stata generosa con questa terra attraversata da re, eserciti, mercanti pellegrini mentre veniva tramandata e difesa dal lavoro delle umili genti. Il centro storico offre spaccati di vita non tanto lontana da noi, il fascino di alcuni angoli lasciati all’oblio accanto alla bellezza di alcuni punti panoramici o l’incanto di alcuni angoli caratteristici mentre emergono dettagli inaspettati tra una scalinata o un balcone. Durante la manifestazione i vicoli riprendono vita e, come accadeva in passato, si vestono a festa.
Dalle 11 Visite al Museo Storico Ponte 🏛️ PRENOTAZIONE 350.5670597 📍 Infopoint Pro Loco di Ponte
Il Museo Storico Ponte ha sede in un'elegante dimora del XVIII secolo, con portale in pietra, scala esterna e loggiato in legno, a lungo appartenuta alla famiglia Molitierno e donata al Comune nei primi anni 2000 per diventare centro di cultura, memoria e condivisione. Un ponte tra generazioni ed epoche, il museo è in fase di ampliamento e si apre al pubblico - a ingresso gratuito - con un percorso che unisce storia locale e presente: archivio storico con documenti d'epoca, cartoline e costumi tradizionali che raccontano la vita quotidiana del borgo. Fiore all'occhiello è la sezione archeologica con i reperti del Santuario votivo sannitico ellenistico-romano del II sec. a.C., emerso durante i lavori dell'Alta Velocità Napoli-Bari: un eccezionale complesso di ex voto e terrecotte di grande valore storico.
Dalle 11 Il percorso delle Erbe 🌿 Offerto da Pro Loco di Ponte e realizzato da Erbe Ribelli | PRENOTAZIONE 350.5670597 📍 Infopoint Pro Loco di Ponte
Dalla sapienza antica alla riscoperta odierna, il mondo vegetale è una meravigliosa dispensa da cui l’umanità ha attinto a piene mani per nutrirsi, curarsi, difendersi, coprirsi, creare utensili e abbellire i propri spazi. Vi è un legame speciale tra la parte femminile dell’umanità e alcune piante che nel tempo è stato demonizzato. Molte delle cosiddette streghe erano infatti grandi conoscitrici di erbe. Con Erbe Ribelli osserveremo come in un pur breve tratto di cammino quanta abbondanza di piante spontanee la Natura dona anche nei centri urbani o periferici. Spesso proprio le piante considerate all’apparenza inutili, offrono proprietà e utilizzi tutt’ora disponibili per chi imparerà a riconoscerle, senza il timore di essere per questo additati come streghe o stregoni.
“Qui da noi non ci sono le streghe, ci sono le Janare!”. Spesso questa frase viene detta a chi non è del posto, ai ‘forestieri’, quasi a voler rivendicare una eredità tutta nostra da difendere. Ed in parte è così. Pur avendo tratti distintivi e caratteristiche diverse, Streghe e Janare sono state accomunate in passato come etichette apposte su donne che la società ha emarginato prima e condannato poi. Il Racconto per Flumena è un racconto inventato, pur fondandosi su alcuni dei racconti orali del folklore locale adattati alle caratteristiche di certe donne etichettate in passato come janare. Flumena emerge quindi dalle nebbie del passato come Genius Loci di questo territorio abbracciato dalle acque dei fiumi (lat. flumina), come figura archetipica che parla direttamente alle parti di noi che crede e spera nella magia.
L'Associazione Culturale Gruppo Liu.Bo è custode del patrimonio immateriale svevo e porta avanti con rigore filologico e grande forza scenica la tradizione dei Tamburini dell'Aquila Federiciana. Colonna portante del Torneo delle Chiavi e del Corteo Storico cittadino, il Gruppo Liu.Bo è ambasciatore del patrimonio pugliese in tutta Italia, dalla Gran Disfida di Barletta ai più importanti festival storici del Centro-Nord. Un presidio culturale che trasforma il suono cadenzato dei tamburi, lo squillo delle chiarine e l'eleganza degli sbandieratori in uno spettacolo vibrante, capace di coinvolgere le nuove generazioni e di azzerare le distanze nel tempo. Un'emozione che non si legge sui libri, ma si vive al rullare dei loro tamburi.
Una rappresentativa della squadra di calcio di Ponte (BN) che milita nel campionato di Eccellenza Campania (Girone B) è in visita a STREGATI DAI VICOLI, i ragazzi saranno a disposizione dei tifosi e appassionati per un cordiale incontro, evidenziamo che la Pro Loco di Ponte e lo Sporting Ponte 2019 hanno stipulato un protocollo d'intesa "PATTO PER PONTE", con un Accordo Quadro per la Promozione Territoriale e Sociale di Ponte. "La cultura presta la sua vetrina allo sport, e lo sport presta le sue gambe alla cultura."
Nel cuore del centro storico, la Casa dei Vicoli Stregati è uno spazio misterioso ed evocativo che attinge all’immaginario collettivo legato alle streghe. Entrando si accede ad una dimensione sospesa tra mito e realtà, dove ogni angolo sembra custodire un segreto: Sussurri e penombre, luci soffuse e giochi d'ombra proiettano sagome enigmatiche sulle pareti antiche, rievocando storie di presenze, incantesimi e antichi rituali. Così tra vecchi specchi e talismani, tra arcani simboli e pozioni, scope e calderoni il confine tra il mondo visibile e quello invisibile si fa sottilissimo. Un luogo affascinante, perfetto per chi non teme quel sottile brivido lungo la schiena.
Una suggestiva ambientazione che vuole ricostruire la dimora di un’antica erbana, la saggia raccoglitrice nonché custode dei segreti delle piante che in un passato non tanto lontano ancora percorreva i nostri sentieri tra i campi e i boschi alla ricerca della giusta pianta, per il giusto rimedio e nel giusto tempo. Varcarne la soglia significa immergersi in un'atmosfera senza tempo, avvolti dall'aroma dei mazzetti di erbe messe ad essiccare al soffitto e circondati dagli strumenti del mestiere: mortai in pietra, boccette in vetro, cestini, setacci ed altri utensili o altri prodotti realizzati intorno ad un caldo braciere. È un ambiente intimo ed evocativo che racconta il legame profondo tra la conoscenza popolare e l’antica magia del bosco.
Porta a casa un pezzo di Stregati dai Vicoli, le zucche della scenografia possono essere portate via da ognuno dei visitatori, volotariamente puoi dare un contributo!
🔊 Alternanza spettacoli, MUSICA IN MOVIMENTO 🔊 Spettacoli offerti da Pro Loco di Ponte
Nati due anni fa nella Music House, i Next Generation sono una giovane band composta da Antonio (batteria), Raffaele e Luigi (chitarre), Matteo, il più piccolo del gruppo, al basso e Marianna, unica voce femminile, amante del pop inglese. Uniti da amicizia e passione per il rock, tra ping pong e basket preparano ogni live con serietà ed entusiasmo. Band rivelazione al Rock in Ponte.
Nata quasi per caso per un singolo contest, è diventata una band solida grazie al feeling e all'amicizia tra i membri. Il loro spirito è divertimento puro e coinvolgimento del pubblico, con tormentoni italiani di tutti i tempi meshati a pezzi intramontabili del rock internazionale. Formazione fluida: Amedeo alla batteria, Daniele voce e showman, Guido chitarra, Nicola basso, Marco voce e tastiere, con incursioni di Guido al basso e Nicola alla chitarra.
Giuseppe e Andrea portano la loro energia in ogni angolo dell’evento con uno spettacolo itinerante tra pop italiano e hit internazionali. Pianoforte, chitarra e voce per un viaggio musicale che unisce e coinvolge.
Il Duo BassaVoce nasce dall'esigenza di giungere ad una più completa intesa musicale, che possa arrivare direttamente al cuore di chi ascolta! Tutto attraverso canzoni riarrangiate e suonate in modo originale.
NEXT GENERATION
NADA DE BUENO
DUO BASSAVOCE
Da giorni, nel centro storico di Ponte, c’è chi lavora, sistema, prepara, recupera e immagina. Sono i volontari che stanno dedicando tempo ed energie a Stregati dai Vicoli 2026, l’evento che il 30 e 31 ottobre e il 1° novembre tornerà ad animare il nostro paese.
A loro va il ringraziamento della Pro Loco di Ponte aps. Non un ringraziamento di rito, ma il riconoscimento di un lavoro concreto, spesso silenzioso, fatto di mani, disponibilità e senso di appartenenza.
Quest’anno, aprire nuovi vicoli e nuovi spazi significa allargare lo sguardo sul nostro piccolo centro storico, far scoprire angoli forse mai attraversati e dare nuove possibilità a un patrimonio che merita di essere vissuto.
Dietro ogni spazio preparato c’è qualcuno che ha scelto di esserci. Ed è proprio da questa disponibilità che prende forma un evento capace di coinvolgere un’intera comunità.
Grazie a chi, prima ancora di accogliere i visitatori, sta già facendo vivere Ponte.
PRO LOCO di PONTE aps
Nei secoli addietro, quasi in tutti i comuni, vi erano delle strutture che avevano il compito di provvedere all'accoglienza dei pellegrini e degli indigenti e di curare, inoltre, gratuitamente gli infermi che per le loro condizioni economiche non erano in grado di provvedervi a proprie spese.
In genere i locali destinati a tale scopo erano costituiti da non più di due stanze dove potevano essere accolte, separatamente, poche unità di entrambi i sessi.
I costi di gestione erano sostenuti, quasi sempre, da una parrocchia o da una congregazione religiosa che potevano avvalersi, oltre che di fondi propri, anche di lasciti e contributi di altri benefattori, comprese le amministrazioni comunali. Generalmente queste istituzioni potevano offrire al massimo un letto e del cibo. L'assistenza medica spesso si traduceva nel semplice ricovero. Il medico non era presente e veniva chiamato solo nei casi estremi.
A Ponte vi era la congrega del SS. Rosario, di cui si hanno notizie sin dal XVI secolo, che provvide, tra l'altro, nel 1596 alla realizzazione dell'omonima chiesa parrocchiale. E' molto probabile che proprio questa congrega abbia realizzato e gestito una piccola struttura dove poter ospitare i pellegrini e curare i malati più indigenti.
Per quanto riguarda l'ubicazione dell'ospedale ad oggi non vi è nessuna certezza anche se, presumibilmente, doveva trovarsi nei pressi di questa via che ne porta il nome da tempo immemorabile. Dal catasto onciario del 1742 si rileva che "...La chiesa del SS. Rosario di Ponte possiede nel luogo detto Ospedale un territorio, con olive, di tomoli uno confinante con Luca Molinaro e via pubblica...".
Il primo atto dove è citata la località Ospedale è del 5 maggio 1812 data di nascita di Pannella Teresa Giovanna figlia di Francesco, di anni 40, contadino, domiciliato in Ponte e di Rosa Pannella.
Ponte fu comune autonomo fino al 1829 anno in cui, per l'esiguo numero di abitanti, con decreto reale di Francesco I di Borbone, perse la propria autonomia amministrativa per essere unito a Casalduni.
Il 29 novembre 1892 la frazione di Ponte staccata da Casalduni venne aggregata a Paupisi ed ottenne di avere un bilancio proprio, una lista elettorale separata ed una rappresentanza di quattro consiglieri sui quindici che formavano il Consiglio Comunale.
Il numero dei consiglieri fu proporzionato al numero degli abitanti dei due centri, infatti Ponte ne contava 554 mentre Paupisi 1409.
Nel decennio successivo, a Ponte, si verificò un fatto straordinario: ci fu un improvviso aumento della popolazione, che nel censimento del 1901 raggiunse il numero di 1569 abitanti. In conseguenza del notevole incremento demografico ci furono due richieste, da parte dei Pontesi, la prima che fosse aumentata la propria rappresentanza in seno al Consiglio Comunale, visto che questo (grazie all'aumento demografico di Ponte) era passato da 15 a 20 consiglieri, la seconda chiedeva di riottenere l'autonomia comunale.
Per la prima richiesta il Consiglio di Stato, con sentenza del 6 marzo 1908, riconobbe il diritto di Ponte ad avere dieci consiglieri sui venti assegnati al comune di Paupisi-Ponte. Per la richiesta di autonomia il relativo disegno di legge, presentato dal rappresentante del collegio on. Antonio Venditti, ebbe il parere favorevole della Camera dei Deputati nella seduta del 27 marzo 1908 ma fu bocciato dal Senato nella seduta del 1 luglio 1908.
Intanto, a seguito della sentenza del Consiglio di Stato, che aveva equiparato il numero dei rappresentanti di Ponte a quelli di Paupisi, nel Consiglio Comunale, si era creata una situazione di stallo con la conseguenza di una completa ingovernabilità.
Forti anche di questa mutata situazione, i cittadini di Ponte continuarono la loro lotta autonomistica e il 28 maggio 1913, ad opera dei deputati Antonio Venditti e Leonardo Bianchi, veniva presentata una nuova proposta di legge, tendente ad ottenere l'autonomia. Finalmente, grazie anche all'interessamento del senatore Giuseppe D'Andrea, la proposta venne accolta dai due rami del Parlamento e, con legge 22 giugno 1913 n. 663 Ponte veniva dichiarato comune autonomo.
Per ricordare ai posteri la storica data della riconquistata autonomia vi fu dedicata la piazza principale del paese che da allora si chiama appunto Piazza XXII Giugno.
Il primo atto dove è citata la piazza XXII Giugno è del 10 ottobre 1922 data di nascita di Sarriano Oreste figlio di Raffaele di anni 39, ricevitore postale, domiciliato in Ponte e di Palumbo Maria Nicola.
Dalla sorgente alla foce percorre il territorio di tre comuni per una lunghezza complessiva di più di dodici chilometri.
Il primo documento che cita esplicitamente il torrente Alenta risale all'anno 1095: nel libro IV cap. XVI della cronaca Cassinese si legge che in quell'anno, essendo abate di Montecassino Desiderio, Baldovino il Normanno, signore del castello di Ponte S. Anastasia nel contado di Telese, donò al monastero di Montecassino le chiese di S. Dionigi, S. Maria in Arventa, S. Angelo in Grotta, S. Barbato, S. Giuliano e S. Erasmo tutte nel territorio di detto castello. Oltre alle chiese, tra i beni oggetto della donazione, figurano anche sei mulini ubicati lungo il torrente Alenta "...cum molendinis sex in fluvio Alenti juxa ipsum castellum Pontis...".
Nei secoli passati i Pontesi avevano un rapporto molto intenso con i due corsi d'acqua che lambiscono l'abitato. Se si pensa che l'acqua in tutte le case è una conquista del secondo dopoguerra si può ben capire quanto fosse stretto il rapporto con l'Alenta.
Infatti come si legge in un documento dell'epoca quando nel 1740 si riunì il parlamento dell'università del Castello di Ponte per la nomina del Santo Patrono, "...il magnifico Pietro Pannella principal cittadino è di parere che si debba eleggere Santo Patrono di Ponte San Giovanni Nepomuceno perché stante l'università di Ponte alla confluenza del fiume Calore con il fiume Alenta ed essendo S. Giovanni Nepomuceno protettore delle persone che si trovano in pericolo a causa dell'acqua sarebbe opportuno..."
Dall'Alenta alcuni ne ricavavano anche un utile economico. In una indagine, del 1812, sulle condizioni della popolazione dei paesi del circondario di Pontelandolfo, quando si tratta dei comuni di S. Lupo e Pontelandolfo si dice testualmente "...gli individui della vicina comune di Ponte sogliono portare a vendere degli scami e vari che si pescano in un vallone chiamato Lenta, che passa poco discosto dall'abitato...".
La vicinanza dei due corsi d'acqua però non portava solo vantaggi ma anche inconvenienti, infatti, come si legge in una memoria di qualche secolo addietro, conservata nell'archivio della Curia Vescovile di Cerreto S. e riferita al Castello di Ponte "...per la sua posizione su di un monte circondato da due fiumi, si respira un pessimo aere e la gente vive emaciata e scolorita...".
Il primo atto dove è citata la via Alenta è del 7 giugno 1902 data di nascita di Furno Pasquale figlio di Antonio di anni 35, contadino, domiciliato in Ponte e di Acinelli Maria Antonia.
L'attuale piazza era la corte interna sulla quale si affaccia la loggia dell'antico castello, costruito tra il 980 e il 1087, dove per secoli hanno soggiornato i vari signori, o i loro rappresentanti, che si sono succeduti nel dominio del territorio di Ponte.
La piazza, agli inizi del secolo scorso, fu intestata ad un parlamentare della nostra zona, di cui rimangono solo poche notizie: l'on. Enrico Riola di Vitulano.
Egli nacque il 20 gennaio 1836 a Vitulano dove dimorò per tutta la vita esercitando la professione di avvocato in tutte le preture del collegio di Montesarchio e Benevento.
Fu un fervente liberale e un convinto sostenitore dell'Unità Nazionale infatti già da giovanissimo entrò a far parte del Comitato della Valle Vitulanese dove ricopriva la carica di segretario. Enrico Riola non era un avvocato di grido, però svolse sempre correttamente e onestamente la sua professione tanto da conquistarsi le simpatie di moltissimi elettori. Fu eletto deputato del Regno d'Italia, per la prima volta, nella XIV legislatura, alle elezioni del 16 maggio 1880, nel collegio di Montesarchio.
Fu riconfermato deputato, sempre con larghi consensi, per altre cinque legislature (XV, XVI, XVII, XVIII, e XIX) nel collegio di Benevento insieme ad altri insigni parlamentari dell'epoca quali Antonio Mellusi, Pasquale Capilongo, Federico Torre, Leonardo Bianchi, ecc.
Fu anche presidente dell'Amministrazione Provinciale di Benevento dal 13 agosto 1888 al 10 settembre 1890.
Di questo illustre concittadino, purtroppo, a Vitulano suo paese di nascita e di residenza non si conserva memoria, neanche tra i più anziani. L'unica traccia che ancora rimane sul territorio e che ricorda la permanenza della famiglia a Vitulano, è un antico palazzo, ubicato nella località Fuschi di Sopra, che ancora oggi è denominato palazzo Riola.
Non si conoscono le ragioni per le quali gli fu intestata questa piazza, si potrebbe ipotizzare un suo interessamento, in qualità di Presidente della Provincia, alla richiesta dei Pontesi di essere staccati da Casalduni, di cui Ponte faceva parte dal 1829, per essere uniti a Paupisi; oppure un suo interessamento, da parlamentare, alle successive richieste di autonomia.
Il primo atto dove è citata la piazza Riola è del 21 febbraio 1901 data di nascita di Lauri Isolina Aurelia Laura figlia di Pietro Augusto di anni 56, impiegato, domiciliato in Ponte e di Feo Fiorina.
Psichiatra e neuropatologo di fama mondiale, politico e fervente oratore, nato a S. Bartolomeo in Galdo il 5 aprile 1848 morì a Napoli il 13 febbraio 1927.
Dopo i primi insegnamenti impartitigli dal padre Vincenzo e dal prete del suo paese proseguì la sua istruzione a Benevento per poi iscriversi alla facoltà di medicina dell'Università di Napoli dove si laureò in medicina e chirurgia nel gennaio del 1871.
Fu assistente in vari ospedali fino al 1876 anno in cui acquisì la libera docenza in Elettroscopia. Nel 1879 a soli 31 anni divenne professore ufficiale di Clinica Medica all'Università di Cagliari. Dopo tre anni, nel 1882, iniziò la sua collaborazione con il prof. Buonomo, direttore della Clinica delle malattie nervose e mentali dell'Università di Napoli. Da questa collaborazione nacque in lui l'amore per la Psichiatria che, anche grazie al suo talento, in breve avrebbe fatto passi da gigante. Nel 1888 ebbe la cattedra di psichiatria e neuropatologia all'Università di Palermo da dove passò, nel 1890 a quella dell'Università di Napoli. Qui fu anche direttore del manicomio, cui dedicò sempre particolari cure. La sua fama varcò ben presto i confini regionali e nazionali e raggiunse l'apice quando fu pubblicata la sua opera più famosa il "Trattato di Psichiatria" che tradotto in molte lingue divenne un'opera di riferimento per la Psichiatria dell'epoca. Fu Magnifico Rettore dell'Università di Napoli negli anni accademici 1902-03 e 1911-12.
Uomo politico legato alla sua terra, fu più volte amministratore della provincia di Benevento e dal 1892 al 1919, deputato al Parlamento. Fu nominato Ministro per la Pubblica Istruzione con il governo De Fortis nel 1905 e grazie a lui fu istituita per la prima volta la cattedra di Psicologia nelle facoltà di Filosofia.
Nel 1916 per la sua altissima autorità fu chiamato a far parte del Ministero di Difesa Nazionale come Ministro senza portafoglio.
Fu insignito di numerosissime onorificenze italiane e straniere tra cui la laurea honoris causa dall'Università di Manchester.
Il 6 ottobre 1919, fu nominato senatore.
Come per il sen D'Andrea e l'on. Venditti anche a lui venne dedicata questa piazza in segno di riconoscenza per l'azione svolta, in qualità di deputato, per il raggiungimento dell'autonomia comunale.
Il primo atto dove è citata la piazza Leonardo Bianchi è del 5 ottobre 1923 data di nascita di Villamaina Luigi figlio di Ciro di anni 33, ferroviere, domiciliato in Ponte e di Cerulo Stella Angela.
Giuseppe D'Andrea nasce a Cerreto S. il 2 giugno 1849, vi muore il 7 giugno 1934. Laureatosi in giurisprudenza, a soli vent'anni, presso l'Università di Napoli, già da giovanissimo si distinse nell'attività giuridica esercitando prima l'avvocatura penale e poi quella civile.
Datosi alla vita pubblica, a 26 anni fu eletto al Consiglio Provinciale di Benevento e successivamente ne fu anche Presidente.
Nel 1890, eletto deputato al Parlamento militò nelle file dell'antica destra e per questa sua posizione entrò spesso in contrasto con il governo presieduto dall'on. Giolitti.
Rieletto nelle successive quattro legislature, nel 1904 abbandonò l'impegno politico per ritornare all'iniziale attività di avvocato.
Il 26 gennaio 1910, nominato senatore, riprese con rinnovato fervore la sua attività legislativa facendosi promotore di numerosi emendamenti e riforme, particolarmente nel campo giudiziario e in quello della pubblica istruzione. Fece parte dell'Alta Corte di Giustizia, partecipando ad importanti processi tra cui quello per l'uccisione del deputato Giacomo Matteotti.
L'Amministrazione Comunale intestò questa strada a suo nome come riconoscimento per l'impegno profuso, nel Senato del Regno, per l'approvazione della legge che dichiarava Ponte comune autonomo.
Il primo atto dove è citata la via Giuseppe D'Andrea è del 3 agosto 1922 data di nascita di Cicchiello Giovanni figlio di Domenico Antonio, contadino, domiciliato in Ponte e di Simeone Maria Felicia.
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COMUNICATO STAMPA UFFICIALE CONGIUNTO Pro Loco di Ponte APS - Pro Loco Samnium APS Benevento - Punti Informativi Turistici Città di Benevento
Il documento, di alto valore strategico, è finalizzata alla condivisione e alla gestione coordinata dei flussi turistici nel periodo a ridosso degli eventi pontesi e parte dalll’evento STREGATI DAI VICOLI, che si terrà il 30-31 Ottobre e 1 Novembre 2026 nel Centro Storico di Ponte (BN).Abbiamo creato un sistema integrato di accoglienza esperienziale che collega il piccolo borgo di Ponte alla Città di Benevento, capitale mondiale del mito delle Streghe, offrendo al visitatore un percorso unico tra leggenda, enogastronomia e cultura.
L’evento, patrocinato dal Comune di Ponte e sostenuto da UNPLI – Comitato Provinciale di Benevento, prevede Mercatini Degustazioni Intrattenimenti Percorsi – Orari: Venerdì 30 Ottobre ore 16 – 24, Sabato 31 Ottobre e Domenica 1 Novembre ore 11 – 24, Servizi: NAVETTA GRATIS e AREA CAMPER attrezzata. “Questo accordo è un passo fondamentale per il turismo della nostra provincia. Mettere in rete Ponte e Benevento sul tema così sentito e attrattivo del mondo delle streghe significa fare sistema e offrire un’esperienza completa, di qualità e ben organizzata. Le nostre due organizzazioni sono al top nella gestione del flusso turistico esperienziale e questa sinergia lo dimostra.”
– Giuseppe Petito, Presidente Pro Loco Samnium APS Benevento. “STREGATI DAI VICOLI è nato per far rivivere i nostri vicoli con magia e tradizione. Con questa intesa diamo una dimensione ancora più ampia alla manifestazione, garantendo ai visitatori accoglienza, informazioni e collegamenti diretti con Benevento. Una collaborazione prestigiosa che ci rende orgogliosi.”
– Antonio Frangiosa, Presidente Pro Loco di Ponte APS
La PRO LOCO di PONTE aps annuncia con orgoglio la nuova edizione di STREGATI DAI VICOLI, l’evento che negli ultimi anni ha trasformato il centro storico di Ponte in un luogo sospeso tra tradizione, mistero e meraviglia.
Un appuntamento ormai atteso da migliaia di visitatori, riconosciuto come uno dei momenti culturali e turistici più significativi dell’intero Sannio.
Per tre giorni, i vicoli del centro storico si animeranno con:
Mercatini artigianali — manufatti, tradizioni, creatività locale e nazionale
Degustazioni — sapori del territorio, prodotti tipici, eccellenze sannite
Intrattenimenti — spettacoli, performance, musica, teatro di strada
Percorsi tematici — itinerari narrativi tra storia, leggende e suggestioni
Un’esperienza immersiva che unisce cultura popolare, folklore e valorizzazione del territorio.
L’evento si svolgerà nel Centro Storico di Ponte (BN) nelle giornate:
Venerdì 30 ottobre – dalle 16:00 alle 24:00
Sabato 31 ottobre e Domenica 1 novembre – dalle 11:00 alle 24:00
Servizi confermati:
Navetta gratuita
Area camper dedicata
STREGATI DAI VICOLI non è una festa: è un progetto culturale che racconta il Sannio attraverso i suoi simboli, le sue storie, i suoi sapori.
Un evento che cresce ogni anno grazie al lavoro di volontari, associazioni, artigiani, artisti e cittadini che credono nella forza del territorio.
La PRO LOCO di PONTE aps rinnova il suo impegno nel promuovere un’esperienza autentica, accogliente e ricca di contenuti, capace di attrarre visitatori da tutta Italia.
Tutti i dettagli saranno pubblicati e aggiornati sul sito ufficiale:
Prima di guardare alla nuova edizione, vale la pena ripercorrere la storia di un evento che, in pochi anni, è diventato un riferimento per tutto il territorio.
La prima edizione nasce come un gesto di cura verso il borgo antico: riportare luce, movimento e attenzione nei vicoli del centro storico.
Mercatini, degustazioni, piccoli spettacoli e percorsi narrativi trasformano Ponte in un luogo sospeso tra tradizione e mistero.
Il pubblico risponde con entusiasmo, decretando il successo di un format che unisce autenticità e partecipazione.
La seconda edizione amplia l’esperienza: il centro storico diventa un teatro diffuso, dove ogni angolo racconta una storia.
Artigiani, cantine aperte, laboratori, narrazioni popolari e riferimenti al folklore delle janare arricchiscono il percorso.
L’evento cresce, così come il coinvolgimento della comunità.
La terza edizione segna la consacrazione dell’evento.
Il borgo si anima con espositori da tutta Italia, percorsi tematici, visite guidate, laboratori, musica itinerante e stand gastronomici che valorizzano le eccellenze sannite.
La stampa locale parla di un centro storico trasformato in un “racconto vivente”, dove luci, suoni e profumi creano un’atmosfera unica.
La nuova edizione di STREGATI DAI VICOLI nasce nel solco di questa storia, con l’obiettivo di:
valorizzare il patrimonio culturale e architettonico del borgo
promuovere artigianato e prodotti tipici
offrire esperienze immersive tra folklore, tradizione e creatività
accogliere visitatori da tutto il Sannio, da tutta la Campania, da altre regioni
Mercatini, degustazioni, intrattenimenti e percorsi tematici torneranno a intrecciarsi nei vicoli, creando un’atmosfera che è ormai parte dell’identità di Ponte.
Il racconto di STREGATI DAI VICOLI inizia con una leggenda, anzi con il suo abstract, l’intera storia è poi da scoprire!
Tanto tempo fa, nel borgo di Ponte, viveva una giovane di nome Flumena. Era gentile, viveva vicino al bosco e conosceva i segreti delle piante: sapeva curare con le erbe, preparava dolci al miele e accoglieva con affetto bambini e animali. Ma la sua bellezza e la sua vita solitaria fecero nascere sospetti tra la gente del paese, che cominciò a chiamarla “Janara”, come si faceva con chi sembrava diverso o misterioso.
Un giorno incontrò Nicola, un giovane studioso che amava ascoltarla e imparare da lei. Tra i due nacque un sentimento puro, ma la loro amicizia fu ostacolata da pregiudizi e paure. Flumena fu allontanata, e quando seppe che Nicola l’aveva dimenticata, il suo cuore si spezzò.
Da allora, nessuno la vide più. Ma ancora oggi, si racconta che il suo spirito gentile viva tra i vicoli, i mulini e le fontane di Ponte. E che protegga i bambini e i gatti, lasciando un profumo di miele e lavanda nell’aria.
Plus code Google Maps: 6M8R+7P Ponte, Provincia di Benevento