Il nuovo logo della Pro Loco di Ponte Aps, nato dalla fusione delle due associazioni precedenti, non è solo un simbolo grafico: è la mappa emozionale del nostro territorio, il ritratto di un luogo unico, quasi sacro, dove storia, natura e comunità si intrecciano da secoli.
L’Abbazia di Sant’Anastasia (VIII secolo d.C.)
Al centro del logo si erge la storica Abbazia di Sant’Anastasia, costruita nell’VIII secolo su una villa romana lungo l’antica via Latina.
È un luogo che ha visto passare imperi, pellegrini, contadini, viaggiatori.
È la radice più profonda della nostra identità.
Metterla al centro significa dire: la nostra storia è viva, e continua a guidarci.
I due fiumi: Calore e Alenta
Non un fiume. Due.
Il Calore e l’Alenta si incontrano proprio qui, creando una confluenza che è molto più di un fenomeno naturale: è un simbolo.
Due corsi d’acqua che diventano uno, come due Pro Loco che diventano una sola comunità.
È un luogo magico, un punto di energia, un nodo geografico e spirituale.
Il ponte
Il ponte non è solo un elemento architettonico: è il nome del paese, il suo destino, la sua vocazione.
È ciò che unisce le rive, le persone, le storie.
È il segno grafico dell’incontro, della continuità, della relazione.
La stazione ferroviaria
A pochi passi dall’Abbazia e dalla confluenza, la stazione ferroviaria — oggi nuova sede della Pro Loco — è il luogo delle partenze e dei ritorni.
È il punto in cui il passato incontra il movimento, dove la storia si apre al futuro.
La sede è letteralmente nel cuore di tutto questo: tra l’Abbazia, i fiumi, il ponte.
Un luogo che non è solo sede, ma simbolo vivente.
La forma a francobollo
La cornice a francobollo racchiude tutto questo come una cartolina identitaria.
È un invito a spedire Ponte nel mondo, a raccontarlo, a farlo viaggiare.
È memoria, ma anche apertura.
I colori
Rosso mattone: la terra antica, le architetture, la storia.
Beige pietra: l’Abbazia, il ponte, la solidità delle radici.
Verde: la natura che abbraccia la confluenza.
Azzurro: le acque dei due fiumi, il cielo, il respiro del territorio.